PAGAMENTO DELLE ORE ECCEDENTI SINO A 24 ORE ANCHE NEI MESI ESTIVI

 

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Il pagamento delle ore eccedenti in classi collaterali nella scuola secondaria è soggetto a notevole controversia in riferimento all'estensione dello stesso durante i mesi estivi di sospensione delle attività didattiche.

Molti dirigenti  scolastici sostengono che tali ore vadano retribuite sino al 30 giugno invece che sino al 31 agosto.

  Dopo esserci soffermati sulla normativa in vigore, consigliamo ai nostri lettori di presentare ricorso per il pagamento delle ore eccedenti anche per i mesi di lugloo ed agosto ricordando che la prescrizione di legge è fissata ad anni 5 dalla data del diritto al pagamento.

  E’ bene premettere  che la dizione “classi collaterali” si riferisce a quelle ore che residuano, nella composizione dell’organico di diritto, al termine della fase associativa effettuata dal Sidi, non abbinate con altri spezzoni orario per la formazione di cattedre orario esterne.
 

 Tale approfondimento, pertanto, non riguarda il trattamento economico di altre tipologie di ore eccedenti, come quelle:

 

1) ore prestate nell’attività di approfondimento negli istituti professionali;

 

2) ore eccedenti prestate per la sostituzione temporanea di colleghi assenti in ogni

 

ordine e grado;

 

3) ore eccedenti prestate per l’avviamento alla pratica sportiva.

  

 

 

Con circolare del Mef n. 235 del 28.3.2002, riguardante il pagamento delle ore eccedenti l'orario di cattedra prestate in corsi collaterali disponibili per l'intero anno scolastico, fu precisato che, per il combinato disposto dell'art.3, comma 10, del D.P.R 23.8.1988, n. 399 e dell'art.6, comma 2, del DPR 10.4.1987, n. 209, le ore eccedenti prestate a domanda in corsi collaterali, in quanto disponibili per l'intero anno scolastico, sono retribuite nella stessa misura oraria di quelle connesse alle caratteristiche strutturali della cattedra. Al riguardo non è intervenuta alcuna successiva disposizione né di natura normativa che contrattuale, che abbia modificato le disposizioni in precedenza richiamate. Si deve, pertanto, ritenere che la natura sostanzialmente fissa e continuativa delle suddette prestazioni eccedenti ne consenta la corresponsione congiunta con il trattamento economico fondamentale a mezzo ruoli di spesa fissa, in linea conIa previsione dell’art. 63, comma 3, del CCNL stipulato il 4-8-1995. Il Mef, nella suddetta circolare, e richiamando la nota n. 13701 del 7-2-2002 del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – IGOP, ha disposto che, dall’ anno scolastico 2001/2002, le Direzioni provinciali dei servizi vari, oltre ai compensi spettanti per ore eccedenti d'insegnamento prestato su cattedre, posti orario o raggruppamenti d’orario strutturati in più di diciotto ore, settimanali, provvedano alla liquidazione dei compensi per ore d’insegnamento eccedenti l’orario d'obbligo prestate su corsi collaterali, ai sensi dell'art 31 comma 10, del DPR 399/88.

 

 Sulla base di tali premesse, proprio per il rinvio operato dal D.P.R. n. 399/88 al 2° comma dell’art. 6, sopracitato, emerge in tutta evidenza che, ai fini del trattamento economico che interessa, le ore eccedenti con orario settimanale di cattedra superiore alle 18 ore e le ore eccedenti espletate in classi collaterali per l’intero anno scolastico, trattandosi in quest’ultimo caso di incarico per la copertura di ore residuali nell’organico determinato dal Dirigente scolastico in mancanza di nomina da parte dell’USP, sono assoggettate alla medesima disciplina retributiva per la durata dell’intero anno scolastico (31 agosto) ovvero fino alla durata della nomina (nel caso di corsi integrativi per i diplomati di istituto magistrale, ormai esauriti, o di Liceo Artistico).

 

 Si ricorda, che l’emolumento deve essere conteggiato anche ai fini di calcolo della tredicesima mensilità in proporzione dell’effettiva durata della nomina, giusto consolidato orientamento giurisprudenziale del Consiglio di Stato (fra le tante n. 440 del 12.05.1995 e n. 8003 del 04.12.2003) che, riconoscendo natura stipendiale unitaria ed infrazionabile alla retribuzione spettante ai docenti con orario di cattedra eccedente, in modo non eventuale, le 18 ore settimanali, ha stabilito che la suddetta retribuzione debba essere vista nella sua integrità e quindi (con riferimento alle ore eccedenti le 18 settimanali) computata anche ai fini della retribuzione spettante nei mesi estivi e della tredicesima mensilità, nonché delle trattenute contributive finalizzate al trattamento di fine servizio.

 

Per completezza di analisi appare comunque determinante verificare se i docenti che hanno svolto dette ore eccedenti, e che ora chiedono la liquidazione delle stesse fino al 31 agosto, risultino essere assunti con contratto a tempo indeterminato ovvero con contratto a tempo determinato.

Nel caso in cui l’incarico sia conferito a docenti con contratto a tempo indeterminato, la liquidazione di tali prestazioni eccedenti andrà computata fino al 31 agosto; diversamente, se trattasi di docenti con contratto a tempo determinato, detto compenso andrà calcolato fino al 31 agosto se trattasi di supplenti annuali con incarico su posto vacante, e fino al 30 giugno se trattasi di supplenti su posto soltanto disponibile.

 

Quanto in precedenza riportato vale solo ed esclusivamente per le ORE ECCEDENTI IN CLASSI COLLATERALI disponibili per l’INTERO ANNO SCOLASTICO, come recita il richiamato art. 3 comma 10 del DPR 399/88.

Se , invece, le ore derivano da classi formate nell’organico di fatto, il pagamento delle stesse va effettuato sino al 30 giugno sia nei confronti del personale di ruolo che dei supplenti annuali.